Nella sua croce siamo stati salvati per accogliere la speranza e lasciare che sia essa a rafforzare e sostenere tutte le misure e le strade possibili che ci possono aiutare a custodirci e custodire. Fitte tenebre si sono addensate sulle nostre piazze, strade e città; si sono impadronite delle nostre vite riempiendo tutto di un silenzio assordante e di un vuoto desolante, che paralizza ogni cosa al suo passaggio: si sente nell’aria, si avverte nei gesti, lo dicono gli sguardi. Che non lo ha mai pronunciato, tanto meno ieri o oggi, vigilia di Natale 2019. Il Figlio è l’inviato dal Padre e torna dal Padre. PAPA FRANCESCO, VIDEO MESSA SANTA MARTA/ “Il Signore consola con la verità” Pubblicazione: 08.05.2020 Ultimo aggiornamento: 09:23 - Niccolò Magnani Papa Francesco, video Santa Messa dalla Cappella di Casa Santa Marta oggi 7 maggio: le tre consolazioni con cui il Signore accompagna l’uomo, vicinanza, verità e speranza FBI warns of plans for nationwide armed protests next week WGNnews. Il Figlio è l’inviato dal Padre e torna al Padre. Omelia nella Santa Messa nella Solennità di Maria SS.ma Madre di Dio, 1 gennaio 2021. Sabato 9 Novembre 2019 di Franca Giansoldati. Ma vediamo come lo invocano: «Maestro, non t’importa che siamo perduti?» (v. 38). Non abbiamo genitori perfetti, non siamo perfetti, non sposiamo una persona perfetta, non abbiamo figli perfetti. Un lettore mi segnala che via Whatsapp sta circolando il seguente messaggio: Il discorso pronunciato da Bergoglio nell’omelia di ieri. Il tema è suggerito dalla prima Lettura presa dal Libro del profeta Isaia e dal salmo dove di Dio si dice: “… la sua tenerezza si espande su tutte le creature”. Lo ha fatto attraverso un’intervista in uno speciale del TG5. Prima di lasciare la Cappella dedicata allo Spirito Santo, è stata intonata l’antifona mariana “Regina caeli”, cantata nel tempo pasquale: Regína caeli laetáre, allelúia. Non ci siamo fermati davanti ai tuoi richiami, non ci siamo ridestati di fronte a guerre e ingiustizie planetarie, non abbiamo ascoltato il grido dei poveri, e del nostro pianeta gravemente malato. Eppure gira tantissimo in rete, anche perché merita di essere condiviso. Nell'omelia ha affermato che nella società ci sono guerre, contrasti e insulti perché manca il Padre: lo Spirito Santo insegna l'accesso al Padre che fa di noi dei fratelli, un'unica famiglia, e ci dona la mitezza dei figli di Dio, Lo Spirito Santo ci insegna la mitezza dei figli di Dio. Ora, mentre stiamo in mare agitato, ti imploriamo: “Svegliati Signore!”. Avrà scosso anche Gesù. Buona lettura…un Papa così non l’avremo mai più! E noi, insieme a Pietro, “gettiamo in Te ogni preoccupazione, perché Tu hai cura di noi” (cfr 1 Pt 5,7). Lo vedo nel malato, nel povero, nel disoccupato, nell'emarginato, nel migrante e nel rifugiato" E una delle conseguenze del senso di orfanezza è l’insulto, le guerre, perché se non c’è il Padre non ci sono i fratelli, si perde la fratellanza. sapremo mettere in secondo piano gli intralci terreni e gli ostacoli di un tempo, che oggi ci distraggono dal Vangelo». Cari fratelli e sorelle, da questo luogo, che racconta la fede rocciosa di Pietro, stasera vorrei affidarvi tutti al Signore, per l’intercessione della Madonna, salute del suo popolo, stella del mare in tempesta. Quia quem merúisti portáre, allelúia. Davanti alla sofferenza, dove si misura il vero sviluppo dei nostri popoli, scopriamo e sperimentiamo la preghiera sacerdotale di Gesù: «che tutti siano una cosa sola» (Gv 17,21). VATICAN NEWS. “E oggi possiamo dire che viviamo in una società dove manca il Padre, un senso di orfanezza che tocca proprio l’appartenenza e la fraternità. Mentre i discepoli sono naturalmente allarmati e disperati, Egli sta a poppa, proprio nella parte della barca che per prima va a fondo. Come quei discepoli, che parlano a una sola voce e nell’angoscia dicono: «Siamo perduti» (v. 38), così anche noi ci siamo accorti che non possiamo andare avanti ciascuno per conto suo, ma solo insieme. Questo il testo completo dell’omelia di Papa Francesco di oggi, domenica 22 novembre, tratto da PapaBoys.org: “Cari fratelli e sorelle, buongiorno! Egli porta il sereno nelle nostre tempeste, perché con Dio la vita non muore mai. L'omelia di papa Francesco 19/03/2013 Il testo integrale dell'omelia pronunciata oggi dal Santo Padre. Omelia di Papa Francesco. In mezzo all’isolamento nel quale stiamo patendo la mancanza degli affetti e degli incontri, sperimentando la mancanza di tante cose, ascoltiamo ancora una volta l’annuncio che ci salva: è risorto e vive accanto a noi. Per questo, quando Pietro alla prima comunità dice che rispondano alla gente del perché sono cristiani (cfr 1Pt 3,15-18), dice: «Tuttavia questo sia fatto con dolcezza e rispetto, con una retta coscienza» (v. 16), cioè la mitezza che dà lo Spirito Santo. Da settimane sembra che sia scesa la sera. Infatti, una volta invocato, salva i suoi discepoli sfiduciati. Roma > News. Quello che risulta difficile è capire l’atteggiamento di Gesù. Abbiamo un timone: nella sua croce siamo stati riscattati. Abbracciare la sua croce significa trovare il coraggio di abbracciare tutte le contrarietà del tempo presente, abbandonando per un momento il nostro affanno di onnipotenza e di possesso per dare spazio alla creatività che solo lo Spirito è capace di suscitare. Lo Spirito Santo è inviato dal Padre per ricordare e insegnare l’accesso al Padre. Riduci carattere Ingrandisci carattere Stampa la pagina. Lo Spirito Santo non viene per ‘farsi i suoi clienti’; viene per segnalare l’accesso al Padre, per ricordare l’accesso al Padre, quello che Gesù ha aperto, quello che Gesù ha fatto vedere. Vi ricorderà l’accesso al Padre’. E nella storia dell’umanità questo si ripete: quando manca il Padre, manca qualcosa e sempre c’è la voglia di incontrare, di ritrovare il Padre, anche nei miti antichi: pensiamo ai miti di Edipo, di Telemaco” e tanti altri che mostrano sempre questa ricerca del Padre che manca. E nella storia dell’umanità questo si ripete: quando manca il Padre, manca qualcosa e sempre c’è la voglia di incontrare, di ritrovare il Padre, anche nei miti antichi. Cerchiamo di comprendere. Così inizia il Vangelo che abbiamo ascoltato. Significa trovare il coraggio di aprire spazi dove tutti possano sentirsi chiamati e permettere nuove forme di ospitalità, di fraternità, e di solidarietà. Non siamo autosufficienti, da soli; da soli affondiamo: abbiamo bisogno del Signore come gli antichi naviganti delle stelle. Abbracciare il Signore per abbracciare la speranza: ecco la forza della fede, che libera dalla paura e dà speranza. Prega il Signore per noi, alleluia). Vedete, ogni omelia pronunciata pubblicamente da Papa Francesco viene riportata sul sito del Vaticano. «Perché avete paura? Papa Francesco: "Il vaccino è luce di speranza solo se è per tutti" "Ogni persona è un mio fratello. Riduci carattere Ingrandisci carattere Stampa la pagina. E invia lo Spirto Santo a ricordarci l’accesso al Padre, “questa paternità, questo atteggiamento fraterno di mitezza, di dolcezza, di pace”. Nella Messa a Santa Marta, Francesco pensa a quanti svolgono servizi di pulizie nelle case, negli ospedali, nelle strade, un lavoro nascosto e necessario per sopravvivere. E' un testo bello. Nell'introduzione ha rivolto il pensiero agli addetti alle pulizie: Oggi la nostra preghiera è per tante persone che puliscono gli ospedali, le strade, che svuotano i bidoni della spazzatura, che vanno per le case a portare via la spazzatura: un lavoro che nessuno vede, ma è un lavoro che è necessario per sopravvivere. In Argentina si balla il tango, e il tango è la musica due per quattro. Che non lo ha mai pronunciato, tanto meno ieri o oggi, vigilia di Natale 2019. Da settimane sembra che sia scesa la sera. Roma > News. Ma la nostra fede è debole e siamo timorosi. Papa Francesco, omelia a Santa Marta del 12 maggio 2020. Il tuo contributo per una grande missione: Copyright © 2017-2021 Dicasterium pro Communicatione - Tutti i diritti riservati. Riportiamo nella versione integrale omelia e Angelus Regina Coeli di papa Francesco, pronunciati a piazza San Pietro l’11 maggio 2014, di fronte alla folla in ascolto della sua catechesi domenicale. Sono – questa dolcezza, rispetto, mitezza -, sono atteggiamenti di appartenenza, di appartenenza a una famiglia che è sicura di avere un Padre. Omelia di Papa Francesco. Aree materiale. Nell’omelia, il Papa ha commentato il Vangelo odierno (Gv 14, 15-21) in cui Gesù dice ai suoi discepoli: «Se mi amate, osserverete i miei comandamenti; e io pregherò il Padre ed egli vi darà un altro Paràclito perché rimanga con voi per sempre, lo Spirito della verità, che il mondo non può ricevere perché non lo vede e non lo conosce. Come i discepoli sperimenteremo che, con Lui a bordo, non si fa naufragio. Oggi possiamo dire che viviamo in una società dove manca il Padre, un senso di orfanezza che tocca proprio l’appartenenza e la fraternità. Oggi nel mondo c’è un grande sentimento di orfanezza: tanti hanno tante cose, ma manca il Padre. L’omelia di Santa Marta del 16 aprile 2015 Omelia di Santa Marta – 15 settembre 2015 – La Chiesa sia madre Omelia di Santa Marta – 19 gennaio: Non c’è Santo senza passato, né peccatore senza futuro Papa Francesco, omelia a Santa Marta del 25 marzo 2020 Soltanto con questa coscienza di figli che non sono orfani si può vivere in pace fra noi. Basilica di San Pietro Mercoledì, 6 gennaio 2021 . Riporto il messaggio così come è stato inviato. Di seguito il testo integrale dell'omelia pronunciata da Papa Francesco al momento di preghiera straordinario in tempo di epidemia: «Venuta la sera» (Mc 4,35). Papa Francesco saluta la Raggi a San Giovanni, nell'omelia nessun cenno al degrado di Roma. PAPA FRANCESCO Autore articolo Di Luca Drusian Data dell'articolo 11 Gennaio 2021 Ieri sera Papa Francesco è entrato nelle case degli italiani. Però Tu, Signore, non lasciarci in balia della tempesta. Carissimi fratelli e sorelle! “Chiediamo allo Spirito Santo che ci ricordi sempre, sempre, questo accesso al Padre, che ci ricordi che noi abbiamo un Padre, e a questa civiltà che ha un grande senso di orfanezza, dia la grazia di ritrovare il Padre, il Padre che dà senso a tutta la vita e fa che gli uomini siano una famiglia”. Omelia nella Santa Messa nella Solennità di Maria SS.ma Madre di Dio, 1 gennaio 2021. Quante persone pregano, offrono e intercedono per il bene di tutti. Non permettere che mi abbia mai a separare da Te. FAMIGLIA, LUOGO DI PERDONO … Non esiste una famiglia perfetta. 42 ; Con la tempesta, è caduto il trucco di quegli stereotipi con cui mascheravamo i nostri “ego” sempre preoccupati della propria immagine; ed è rimasta scoperta, ancora una volta, quella (benedetta) appartenenza comune alla quale non possiamo sottrarci: l’appartenenza come fratelli. Il Signore ci interpella dalla sua croce a ritrovare la vita che ci attende, a guardare verso coloro che ci reclamano, a rafforzare, riconoscere e incentivare la grazia che ci abita. L'omelia di papa Francesco 19/03/2013 Il testo integrale dell'omelia pronunciata oggi dal Santo Padre. Per questo Gesù promette: «Io pregherò il Padre ed egli vi darà un altro Paràclito» (v. 16). Papa Francesco saluta la Raggi a San Giovanni, nell'omelia nessun cenno al degrado di Roma. Consegniamogli le nostre paure, perché Lui le vinca. In che cosa consiste la mancanza di fede dei discepoli, che si contrappone alla fiducia di Gesù? In portoghese veniva diffuso sostenendo fosse un testo di Fernando Pessoa, ma pare che gli studiosi e alunni di Pessoa non sostengano questa attribuzione.Nel 2017 se ne era occupato un blog inglese, trattando sia la falsa omelia che la questione Pessoa.. Quel testo non è di Papa Francesco, non oggi e nemmeno nel 2016, quando La Stampa, nella sua versione inglese, ne aveva … L'omelia di papa Francesco Il testo integrale dell'omelia pronunciata oggi dal Santo Padre. L'omelia di Papa Francesco a Santa Marta del 15 maggio ...Leggi Tutto. Chiediamo allo Spirito Santo che ci ricordi sempre, sempre, questo accesso al Padre, che ci ricordi che noi abbiamo un Padre. Cioè non è di Papa Francesco. Ma è falso. Ripeti ancora: «Voi non abbiate paura» (Mt 28,5). L'omelia di Papa Francesco a Santa Marta del 15 aprile 2020. Ecco il testo integrale dell'Omelia pronunciata oggi da Papa Francesco durante la cerimonia di inaugurazione del pontificato Così il pontefice durante l'omelia di oggi a Casa Santa Marta. Signore, ci rivolgi un appello, un appello alla fede. Lo Spirito Santo non ci insegna a insultare. E tu puoi rispondere: “Ho poco, non sono capace per … Lo Spirito Santo non viene per “farsi i suoi clienti”; viene per segnalare l’accesso al Padre, per ricordare l’accesso al Padre, quello che Gesù ha aperto, quello che Gesù ha fatto vedere. Ci siamo trovati impauriti e smarriti. Il Papa ha invitato a fare la Comunione spirituale con questa preghiera: Gesù mio, credo che sei realmente presente nel Santissimo Sacramento dell’altare. "La vocazione di custodire" non appartiene solo ai cristiani. Come già venuto, io ti abbraccio e tutto mi unisco a Te. Quando poi viene svegliato, dopo aver calmato il vento e le acque, si rivolge ai discepoli in tono di rimprovero: «Perché avete paura? (ANSA). Che non è tanto credere che Tu esista, ma venire a Te e fidarsi di Te. Il discorso pronunciato da Bergoglio nell’omelia di ieri. L'omelia di Papa Francesco a Santa Marta del 15 aprile 2020. Non esiste una spiritualità del Figlio solo, dello Spirito Santo solo: il centro è il Padre. Lo Spirito Santo ci insegna questa mitezza, questa dolcezza dei figli del Padre. Vi ricorderà l'accesso al Padre”. Ecco il testo integrale dell'Omelia pronunciata oggi da Papa Francesco durante la cerimonia di inaugurazione del pontificato Non avete ancora fede?». Abbiamo proseguito imperterriti, pensando di rimanere sempre sani in un mondo malato. "La vocazione di custodire" non appartiene solo ai cristiani. Non vi lascerò orfani: verrò da voi». Papa Francesco ha terminato la celebrazione con l'adorazione e la benedizione eucaristica. La tenerezza di Dio, come tratto che lo definisce, è al centro dell’omelia del Papa di questa mattina alla Messa a Casa Santa Marta. L’omelia di Papa Francesco per la festa della Presentazione del Signore che ricorre la Giornata della vita consacrata. Oggi celebriamo la solennità di Nostro Signore Gesù Cristo Re dell’universo, con la quale si chiude l’anno liturgico, – la grande parabola in cui si dispiega il mistero di Cristo. Puoi avere difetti, essere ansioso e perfino essere arrabbiato, ma non dimenticare che la … L'omelia di papa Francesco Il testo integrale dell'omelia pronunciata oggi dal Santo Padre. Nel congedarsi dai discepoli, Gesù – ha affermato Francesco – dà loro tranquillità e pace, con una promessa: “Non vi lascerò orfani”. (Regina dei cieli, rallegrati, alleluia. Li difende da quel dolore, da quel senso doloroso, dell’orfanezza. Per comunicare il suo tenero amore di Padre all’uomo, Dio ha bisogno che l’uomo si faccia piccolo. Perché questa è la forza di Dio: volgere al bene tutto quello che ci capita, anche le cose brutte. Omelia di Papa Francesco. L’inizio della fede è saperci bisognosi di salvezza. Una adorazione, la più importante avvenuto nella storia, i tre Magi venuti dall’Oriente che hanno alzato gli occhi la cielo per cercare quel punto di riferimento per guidarli alla contemplazione del mistero. Non esiste una spiritualità del Figlio solo, dello Spirito Santo solo: il centro è il Padre. 3. E a questa civiltà, che ha un grande senso di orfanezza, dia la grazia di ritrovare il Padre, il Padre che dà senso a tutta la vita e fa che gli uomini siano una famiglia. Sempre le guerre sia le piccole guerre sia le grandi guerre, sempre hanno una dimensione di orfanezza: manca il Padre che faccia la pace. In questa Quaresima risuona il tuo appello urgente: “Convertitevi”, «ritornate a me con tutto il cuore» (Gl 2,12). Il tuo contributo per una grande missione: Copyright © 2017-2021 Dicasterium pro Communicatione - Tutti i diritti riservati. Non t’importa: pensano che Gesù si disinteressi di loro, che non si curi di loro. La preghiera e il servizio silenzioso: sono le nostre armi vincenti. Messa di Natale, l'omelia di Papa Francesco: "Nessuno si perda d'animo, Dio è con noi" Cronaca. La tempesta smaschera la nostra vulnerabilità e lascia scoperte quelle false e superflue sicurezze con cui abbiamo costruito le nostre agende, i nostri progetti, le nostre abitudini e priorità. Ma è falso. Quanti padri, madri, nonni e nonne, insegnanti mostrano ai nostri bambini, con gesti piccoli e quotidiani, come affrontare e attraversare una crisi riadattando abitudini, alzando gli sguardi e stimolando la preghiera. Da settimane sembra che sia scesa la sera. 24 dic 2020 - 20:34 ©Ansa. L'omelia di Papa Francesco a Santa Marta del 14 maggio ...Leggi Tutto. Riportiamo le parole pronunciate da Papa Francesco durante il momento di preghiera straordinario sul sagrato di Piazza San Pietro, Il Papa prega davanti al crocifisso di San Marcello  Non avete ancora fede?». Bellissima l’omelia che Papa Francesco ha scritto sulla famiglia. Abbiamo un’ancora: nella sua croce siamo stati salvati. Papa Francesco, omelia a Santa Marta del 12 maggio 2020. Riporto il messaggio così come è stato inviato. Eppure gira tantissimo in rete, anche perché merita di essere condiviso. ... La Voce - 2-10-2020 Persone: carlo acutis sorrentino Nel congedo dai discepoli (cfr Gv 14,15-21), Gesù gli dà a loro tranquillità, gli dà pace, con una promessa: «Non vi lascerò orfani»( v. 18) . È una frase che ferisce e scatena tempeste nel cuore. “Io me ne vado - dice Gesù - ma arriverà un altro che vi insegnerà l’accesso al Padre. Su questa barca… ci siamo tutti. CITTA' DEL VATICANO.Le prime parole dell'anno nuovo di Papa Francesco sono per la donna. Non avete ancora fede?». «Perché avete paura? Non spegniamo la fiammella smorta (cfr Is 42,3), che mai si ammala, e lasciamo che riaccenda la speranza. Solo le gocce di pioggia, le campane e qualche sirena. Non avete ancora fede?». ‘Io me ne vado - dice Gesù - ma arriverà un altro che vi insegnerà l’accesso al Padre. Messa in Coena Domini, omelia di Papa Francesco - 9 aprile 2020 ... 1 60 ieri. Prima di tutto, complimenti, perché ieri siete stati bravi. Le guerre, sempre, sia le piccole guerre o le grandi guerre, hanno sempre una dimensione di orfanezza: manca il Padre che faccia la pace”. Nella festività odierna, il brano del Vangelo di san Luca, proposto dalla liturgia, descrive le reazioni dell’anziano Simeone, uomo giusto, e della profetessa Anna, di fronte al bambino Gesù portato al Tempio da Maria e Giuseppe. E una delle conseguenze del senso di orfanezza è l’insulto, le guerre, perché se non c’è il Padre non ci sono i fratelli, si perde la fratellanza. Così inizia il Vangelo che abbiamo ascoltato. Essi non avevano smesso di credere in Lui, infatti lo invocano. Puoi avere difetti, essere ansioso e perfino essere arrabbiato, ma non dimenticare che la tua vita è la più grande impresa del mondo. Di seguito il testo integrale dell'omelia pronunciata da Papa Francesco al momento di preghiera straordinario in tempo di epidemia: «Venuta la sera» (Mc 4,35). Qui di seguito l’omelia pronunciata ieri sera da Jorge Mario Bergoglio, Papa Francesco per i cattolici, in occasione della preghiera straordinaria in una Piazza San Pietro deserta e silenziosa. "La vocazione di custodire" non appartiene solo ai cristiani. Lo ha detto Papa Francesco durante l'omelia per la Santa Messa del Natale celebrata nella Basilica di San Pietro. Abbiamo lamentele da parte di altri. Abbiamo una speranza: nella sua croce siamo stati risanati e abbracciati affinché niente e nessuno ci separi dal suo amore redentore. «Perché avete paura? Che il Signore li benedica, li aiuti. “Soltanto con questa coscienza di figli che non sono orfani si può vivere in pace fra noi. Francesco ha presieduto la Messa a Casa Santa Marta (VIDEO INTEGRALE) nella sesta Domenica di Pasqua. Inizia così l’omelia di Papa Francesco pronunciata nella messa di ieri per la Festa della presentazione del Signore, alla presenza dei membri degli Istituti di vita consacrata e delle Società di vita apostolica in occasione della XXV Giornata mondiale della vita consacrata. PAPA FRANCESCO, VIDEO MESSA SANTA MARTA/ “Il Signore consola con la verità” Pubblicazione: 08.05.2020 Ultimo aggiornamento: 09:23 - Niccolò Magnani Papa Francesco, video Santa Messa dalla Cappella di Casa Santa Marta oggi 7 maggio: le tre consolazioni con cui il Signore accompagna l’uomo, vicinanza, verità e speranza Signore, la tua Parola stasera ci colpisce e ci riguarda, tutti. Non avete ancora fede?» (v. 40). Pensiamo ai miti di Edipo, di Telemaco, tanti altri: sempre cercare il Padre che manca. Per questo Gesù promette: ‘Io pregherò il Padre e Egli vi darà un altro Paràclito’. Resurréxit, sicut dixit, allelúia. "La vocazione di custodire" non appartiene solo ai cristiani. La tempesta pone allo scoperto tutti i propositi di “imballare” e dimenticare ciò che ha nutrito l’anima dei nostri popoli; tutti quei tentativi di anestetizzare con abitudini apparentemente “salvatrici”, incapaci di fare appello alle nostre radici e di evocare la memoria dei nostri anziani, privandoci così dell’immunità necessaria per far fronte all’avversità. Papa Francesco, omelia a Santa Marta del 14 maggio 2020. «Io pregherò il Padre ed egli vi invierà un altro Paràclito» (Gv14,16) che vi ricorderà l’accesso al Padre, vi ricorderà che noi abbiamo un Padre che è il centro di tutto, l’origine di tutto, l’unità di tutti, la salvezza di tutti perché ha inviato il suo Figlio a salvarci tutti. Non è il tempo del tuo giudizio, ma del nostro giudizio: il tempo di scegliere che cosa conta e che cosa passa, di separare ciò che è necessario da ciò che non lo è. È il tempo di reimpostare la rotta della vita verso di Te, Signore, e verso gli altri.