Vengono fornite cinque puntate … Il tutto durò soltanto un'ora e mezza. Si deve a Costanzo Ciano, ministro delle poste nel primo governo Mussolini, il quale, intuendo l'enorme potenzialità della radio, la favorì con diversi provvedimenti legislativi, l'assegnazione della concessione definitiva all'Unione Radiofonica Italiana, che esordì il 6 ottobre 1924, in una sala in Via Maria Cristina a Roma, nelle vicinanze di Piazza del Popolo. Nel 1951 la riforma del sistema radiofonico stabilisce la creazione di tre reti: Nazionale, Secondo e Terzo e viene regolarizzato il radio-giornale che secondo la legge deve essere imparziale e a tal proposito viene istituita la commissione parlamentare di vigilanza. Passata la guerra, vengono ricostruiti gli impianti di diffusione e la radio che nel 1949 assume il nome di RAI (Radio Audizioni Italiane) inizia il suo periodo d'oro: il prezzo degli apparecchi scende vertiginosamente e la radio entra nelle case della maggioranza degli italiani. Abbinata a un concorso della casa Perugina, il programma scatenò la caccia alle figurine quotate per i premi. De Filippo: Questi Fantasmi (1954) Nel 1962 la Presidenza del Consiglio dei Ministri affida alla RAI la produzione dei notiziari e servizi informativi per l'estero. Alto gradimento è stata una famosa trasmissione radiofonica, di Gianni Boncompagni, Renzo Arbore, Giorgio Bracardi e Mario Marenco, andata in onda negli anni ’70 sul secondo programma radio della RAI. Nasce un contenzioso con cui la Rai decide di ricorrere al tribunale che dà ragione all'azienda di stato e costringe Radio Montecarlo a interrompere le trasmissioni. Nel 1934 si contavano 900.000 ascoltatori ma in realtà i “radioamatori” erano più di otto milioni. Ciò avviene di pari passo con l'aumento degli introiti pubblicitari, dovuti alla importanza delle radio anche in termini di ascolti. Arrivarono poi le prime radio libere, fresche, belle, vivaci e dalla “dedica e richiesta” facile. Nel 1982 la RAI tenta il rilancio e partono Raistereouno, Raistereodue e Raistereonotte, una scelta che si rivela vincente determinando la tenuta del servizio pubblico. Gli italiani si risvegliano con l’incubo delle BR, che compiono in questo periodo decine di attentati. Sanguineti, Calvino, Ceronetti, sono solo alcuni dei nomi che accettarono con entusiasmo di inventare dialoghi fantastici con i grandi personaggi del passato. Fu grazie a queste onde hertziane che Guglielmo Marconi riuscì ad elaborare il sistema di trasmissione senza fili garantendo la trasmissione d'informazioni a grandi distanze, riuscendo, per la prima volta nel 1901, a trasmettere la lettera /s/ attraverso l'Atlantico.[1]. Il programma è selezionato e mixato da DANIEL’S JACK con la mitica DJ 70, il campionatore della Roland che ha cambiato il modo di mixare negli anni 90. In Italia, che sul piano tecnologico era di fatto la patria della radio, il nuovo strumento conobbe maggiori difficoltà ad imporsi. Nel 1988 nasce Audiradio che riunisce oltre la RAI, la SIPRA, l'UPA, l'ASSAP organizzazioni del settore. L'invenzione dell'autoradio e del transistor, trasformano la radio in un oggetto trasportabile ovunque e, negli anni del boom economico essa diventa la colonna sonora del nuovo senso di libertà che si diffonde soprattutto fra i giovani. Nel 1966 dal Principato di Monaco iniziano le regolari trasmissioni di Radio Montecarlo, la quale può operare in Italia perché la sua stazione si trova all'estero. A seguito della liberalizzazione la RAI inizia un processo di ristrutturazione interna per adeguarsi alle nuove esigenze del pubblico e per affrontare la concorrenza. Alle 22.30 le trasmissioni venivano sospese per "far riposare le esauste valvole". Le radio libere contribuiscono a rinnovare radicalmente un settore ingessato, grazie anche ad idee nuove, a programmi originali e talvolta anche strampalati. Lo accompagnavano, fra i tanti, brani strumentali eseguiti da orchestre, ma anche i successi firmati dalla tromba di Herb Albert (1935) & The Tijuana Brass. Anni ’70: all’inizio del decennio, in casa, si ascoltavano, oltre ai notiziari, i mitici programmi radiofonici in AM “Musica per voi “di Radio Capodistria e “Alto gradimento” di Radio Rai. Il Magazine degli anni 70 & 80: ogni giorno un nuovo ricordo. L'ultimo periodo è caratterizzato dalla ricerca di una sistemazione legislativa del confronto pubblico-privato, mentre il mezzo radiofonico si affina proponendo un'offerta più articolata e aggiornata al progresso tecnologico. È comunque innegabile che con il diffondersi delle radio private l'ascolto nel suo insieme conosce un effettivo declino. Salta al contenuto Roma '70 '80 '90 | Trent'anni di cultura pop italiana ed internazionale in sella al Grande Raccordo Anulare! Intanto l'EIAR conobbe una grande diffusione popolare; similmente a quanto avverrà poi per la televisione, la gente, non potendo permettersi una radio nella propria casa, si recava ad ascoltarla nei bar e nei locali pubblici, e la propaganda fascista favorì la diffusione di altoparlanti che collegati agli apparecchi trasmettevano i discorsi del Duce nelle piazze di tutto il Paese. Questa pagina è stata modificata per l'ultima volta il 15 feb 2021 alle 11:36. C'era voglia di qualcosa di nuovo, rispetto ai programmi di "mamma Rai", più vicini forse ai … Nel 1981 Claudio Cecchetto rileva Radio Music e fonda a Milano Radio Deejay destinata a imporsi sul mercato nazionale come l'emittente più seguita d'Italia. Nel 1935, in occasione dell'invasione italiana dell'Etiopia, si diffuse il genere della radiocronaca, ovvero della cronaca in diretta dai luoghi di battaglia e sull'andamento della guerra. Troppo forti! Nel 1973 parte il fortunato esperimento delle "Interviste Impossibili" in cui i maggiori intellettuali italiani immaginano di incontrare celebri personaggi del passato: uno degli esempi più celebri è l'intervista che Umberto Eco farà a un'immaginaria Beatrice. In Gran Bretagna nel 1919 il Post Office concesse una temporanea autorizzazione alla stazione Marconi di Chelmsford in Cornovaglia, che il 23 febbraio 1920 trasmise il primo regolare servizio radiofonico della storia, per due ore consecutive al giorno, per un periodo di due settimane. La riforma della radio diventa uno di quei ritornelli fissi che si ripetono all'interno dell'azienda. Nei primi anni '70 la radio sembra attraversare un periodo di stasi. La radio, soprattutto quella musicale, si dimostra in grado di condizionare i gusti del pubblico, molto più del previsto, con le proprie programmazioni. La RAI ha contribuito efficacemente a livello internazionale allo sviluppo del sistema nell'ambito del consorzio europeo EU-147 con la partecipazione attiva ai lavori di tutti gli organismi internazionali interessati come l'UER e la CEPT; la RAI è inoltre membro del Forum mondiale 'WORLDDAB' costituito per promuovere lo sviluppo e l'introduzione del DAB in tutto il mondo. La radio è il mezzo con cui avviene la trasmissione di contenuti sonori fruiti in tempo reale da più utenti situati in una o più aree geografiche (predisposte da apposite reti di telecomunicazione) e dotati di specifici apparecchi elettronici ed, eventualmente, specifici impianti di telecomunicazione. Sigla di apertura dei programmi radiofonici RAI (vecchissima) CAMPANE - un grazie al precedente uploader Si tratta delle cosiddette "radio pirata" che poi saranno chiamate "radio libere", un fenomeno tipico degli anni settanta. Campagne pubblicitarie, produzione di programmi commerciali radiofonici, produzione di programmi radiofonici ed emissioni radiofoniche private. Un decreto regio del 1925 stabilì, per evitare la nascita di emittenti private, il monopolio assoluto dello Stato sulle comunicazioni senza fili e le preesistenti imprese furono incorporate nell'URI. Da precisare che comunque, il presunto apparato costruito da Tesla, non è riuscito a trasmettere né a ricevere segnali e la sentenza è stata emessa dagli U.S.A. e non viene riconosciuta da nessun altro stato non U.S.A. Negli anni '20 inizia a concretizzarsi l'idea di diffondere contenuti sonori alle masse: nasce la radio come mezzo di comunicazione di massa. Seguendo l'evoluzione tecnologica, la radio ha adottato diverse forme tecniche nel corso della sua pluridecennale storia: L'invenzione della radio è frutto di una serie di esperimenti tenuti alla fine dell'Ottocento che dimostravano la possibilità di trasmettere informazioni tramite le onde elettromagnetiche. Anni ’70: all’inizio del decennio, in casa, si ascoltavano, oltre ai notiziari, i mitici programmi radiofonici in AM “Musica per voi “di Radio Capodistria e “Alto gradimento” di Radio Rai. Sono gli anni del boom, dell'automobile che non è più previlegio di … La RAI degli anni '60 è un punto di riferimento per il mondo delle cultura, ospitando ai suoi microfoni scrittori e intellettuali del momento. Dopo aver ottenuto il 16 ottobre 1920 una licenza di trasmissione ufficiale, la Westinghouse di Pittsburgh entrò in servizio a partire dal 2 novembre 1920, trasmettendo con il nome di KDKA da uno stabilimento industriale di Washington. Sotto la sua direzione il pubblico giovanile ottiene trasmissioni appositamente dedicate, spesso condotte dalla coppia Renzo Arbore-Gianni Boncompagni: trasmissioni come Bandiera gialla, Per voi giovani e Alto gradimento cambiano profondamente il linguaggio radiofonico. Come sempre accade, la tecnologia, una volta messa a punto, genera nuovi contenuti, linguaggi, immaginari, ed anche produttori e prodotti, consumi e consumatori. Arrivarono poi le prime radio libere, fresche, belle, vivaci e dalla “dedica e richiesta” facile. Il termine tecnico per una tale diffusione è broadcasting, tale termine sta infatti ad indicare una comunicazione unidirezionale da uno verso molti. Nel 1965 divenne direttore dei programmi radiofonici Rai Leone Piccioni, il quale reinventò la radio nell'era della televisione[7]. Nel 1951 viene trasmessa in diretta la prima edizione del Festival di Sanremo. Elenco di 158 possibili nomi per programmi radiofonici I giovani ora È stato scoperto che i giovani ora costituiscono un vasto pubblico per i programmi radiofonici. Nel 1970, nella valle del Belice terremotata, sorse la prima "radio libera" della storia italiana, Radio Sicilia Libera, che peraltro fu zittita dopo un solo giorno di trasmissione[8]. La radio si sta spostando sempre più verso il digitale. Contemporaneamente si assiste alla scomparsa di molte radio minori. Nel 1960 c'è la differenziazione in tre canali per accontentare un numero sempre maggiore di utenti: il Nazionale diventa Primo e si dedica all'informazione politica e sociale, il Secondo punta sulla prosa, sulla musica e sulla varietà mentre il Terzo diventa il canale culturale ma non troppo. Negli anni ottanta le novità in campo tecnologico superano di gran lunga quelle di contenuto. Negli anni ha acquisito quote di mercato diventando un punto di riferimento nel mondo della radiof... onia privata del centro Italia. In un modesto appartamento dell'ammezzato, con le pareti e il soffitto coperti di pesanti tende per attutire i rumori, la sera del 6 ottobre Maria Luisa Boncompagni aveva dato il primo annuncio: Alle 21, davanti ad un enorme microfono, detto a "catafalco", aveva semplicemente detto: "Unione Radiofonica Italiana, stazione di Roma Uno, trasmissione del concerto inaugurale". Si trattava, insomma del programma … Ma il successo della radio dopo il 2000, è dovuto anche all'evoluzione di Internet (web 2.0) che diventa quasi una parte indissolubile di questo mezzo. Nei primi decenni di vita le trasmissioni avvengono in modulazione di ampiezza (AM). Anni ’70: all’inizio del decennio, in casa, si ascoltavano, oltre ai notiziari, i mitici programmi radiofonici in AM “Musica per voi “di Radio Capodistria e “Alto gradimento” di Radio Rai. Fonte: Francesca Anania "Breve storia della radio e della televisione italiana", Carocci editore, 2004. Nel 1954 l'avvento della televisione spinge la radio a cercare nuove strategie per reggere la concorrenza del nuovo strumento. La “nuova aria” portata dalla contestazione studentesca del 1968 invade anche la radio: cambia il pubblico e si affermano nuovi generi. Il numero delle radio libere, anche grazie alla mancanza di leggi al riguardo, negli anni seguenti cresce vertiginosamente, il loro numero passa da circa 150 nel 1975 alle 2800 del 1978. E per precisare i criteri di differenziazione nascono programmi come Radiomattina che porta ad una inversione delle fasce d'ascolto che si concentrano soprattutto nelle prime ore della giornata. Cari appassionati di radio, oggi per voi vogliamo aprire un piccolo spiraglio sull’Italia dei mitici anni ’70, quando alle ore 13:00 del venerdì, sul secondo canale, i ragazzi, dopo aver gettato la cartella in un angolo, si sintonizzavano su “Hiiiiit Paraaade”.Qualcuno tra i più grandi di voi sicuramente ricorderà il grido di Lelio Luttazzi, conduttore del celebre programma radiofonico. Ascolta la WEBradio Tanta musica e storie in onda dalle 8.00 alle 20.00 Programmi radiofonici creati dai grandi Programmi radiofonici creati dai bambini e Le radio libere degli anni 70 contribuirono in maniera decisiva a cambiare anche il linguaggio "radio televisivo", inventando nuove rubriche volte più al territorio locale e quindi più vicini alla gente del posto. Il 27 novembre, l'URI iniziava le sue comunicazioni regolari giornaliere. Può essere un programma giornalistico, musicale, culturale o di puro intrattenimento. Fra i più popolari programmi partiti in quegli anni e tuttora in onda bisogna ricordare Deejay chiama Italia di Linus e Nicola Savino su Radio Deejay del 1991, e le trasmissioni satiriche Il ruggito del coniglio e Caterpillar su Radio 2, la prima del 1995 e la seconda del 1997. Bisogna in ogni modo ricordare che sotto la direzione di Leone Piccioni esordirono anche programmi di grande successo più tradizionali, come Gran varietà e La corrida[7]. Nel 1930, con la creazione della concessionaria Sipra iniziò la trasmissione dei primi spot pubblicitari. Nei primi anni '70 la radio sembra attraversare un periodo di stasi. Nel gennaio 1928 l'URI divenne EIAR (Ente Italiano Audizioni Radiofoniche). Programmi Radio e Tv in ordine alfabetico ... Canzonissima 70 Capolavori in restauro Cara Giovanna Caravaggio al tempo di Caravaggio ... gli anni difficili i trucchi e i personaggi del mago dei cartoni animati Il musichiere Sul finire degli anni 70 inizia a condurre programmi radiofonici su Radio Rai e programmi tv, su tutti Il sesso forte. 1, 2 e 45 della legge 14 aprile 1975, n. 103 (nuove norme in materia di diffusione radiofonica e televisiva) nella parte in cui non sono consentiti, previa autorizzazione statale e nei sensi di cui in motivazione, l'installazione e l'esercizio di impianti di diffusione radiofonica e televisiva via etere di portata non eccedente l'ambito locale.». Un esperimento unico nelle storia della radio per i rapporti spesso scontrosi tra gli intellettuali italiani e la radiotelevisione pubblica. Giovanni Cordoni, Peppino Ortoleva, Nicoletta Verna, Paolo Lunghi, "Vivere con frequenza", Ibiskos-Ulivieri, 2011. E per precisare i criteri di differenziazione nascono programmi come Radiomattina che porta ad una inversione delle fasce d'ascolto che si concentrano soprattutto nelle prime ore della giornata. Per celebrare il Primo maggio, festa dei lavoratori, Rai Teche propone una serie di programmi e raccolte dedicate all’evoluzione del mondo del lavoro in Italia: La donna che lavora, 1959 Viaggio nell’Italia che cambia, 1963 Viaggio nel Sud, 1958 Storie di migranti I had a … Il successo della radio intanto continuava a crescere, grazie alla trasmissione di programmi innovativi e di grande gradimento popolare: nel 1931 viene diffusa la prima radiocronaca dell'incontro di calcio fra Italia e Ungheria, all'autunno del 1934 risale il primo trionfo della radio grazie alla rivista I quattro moschettieri (prima puntata 13 ottobre), su testi di Nizza e Morbelli. Era seguita l'esecuzione di un quartetto d'archi: Opera 7 di Franz Joseph Haydn. Il Dab prevede l'impiego di trasmettitori terrestri e satellitari e sarà ricevuto da semplici antenne non direzionali. Negli anni ottanta del Novecento aumenta la professionalità dei conduttori radiofonici, la 4,023 likes. Il programma nasce il 7 gennaio 1969 ed è un successo strepitoso, che arriva a toccare anche punte di dieci milioni di ascoltatori. Per noi ragazzi degli anni ’60-’70, resta il ricordo del monoscopio Rai, trasmesso al pomeriggio in attesa della Tv dei Ragazzi. Il momento migliore per … Nel 1982 la Rai lancia due nuovi canali: RaiStereoUno e RaiStereoDue sulle nuove frequenze FM e una riforma strutturale decisa favorisce una modernizzazione degli stili e un adeguamento ai tempi sul modello delle radio private. Page-f875d41f-b34c-4b8f-b0ce-78678714b139, ContentItem-e506695c-c161-4010-9852-cab2b2be6a0e, ContentSet-b4a8d111-78dc-47ef-b3d2-7d3b295da7fc, PublishingBlock-0264b26f-bdb4-43de-bcac-fcaef730e4c7, Da "Dolcemente mostruoso": Paolo Villaggio e Maurizio Costanzo, Il Portale Web della cultura della Regione Campania, Cessione a titolo gratuito apparati informatici.