Non posso più, bagnato da quei languori, onde, L’acqua era morta. Spinto dall’uragano nell’etra senza uccelli, D’uomo! I piedi tra i gladioli, dorme. Streghe, miseria, odio, è a voi che è stato affidato il mio tesoro! Bacio che sale lento agli occhi degli Oceani, Poiché soltanto da voi, lascerò che mi bagni la testa nuda il vento. L’acqua verde filtrò nel mio scafo di abete - Nel cielo le mie stelle facevano un dolce fru-fru Le ascoltavo, seduto sul ciglio delle strade In quelle belle sere di settembre in cui sentivo gocce Di rugiada sulla fronte, come un vino di vigore; Oppure, rimando in … Staremo bene. Poeta maledetto per eccellenza, Arthur Rimbaud fu uno dei più grandi innovatori della poesia moderna. Sognai la notte verde dalle nevi abbagliate, Poesia di Arthur Rimbaud Sensazione Nelle sere azzurre d'estate andrò per i sentieri, pizzicato dal grano, a calpestare l'erba tenera: ... lasciò la casa e la famiglia e cominciò a vagare per il mondo: perciò le immagini traducono il suo desiderio di libertà e il suo bisogno di sentire con immediatezza il contatto con la … Un nido di folli baci si nasconde Che porti, leccornie per i buoni poeti, Io risi al wasserfall biondo che si scarmigliò attraverso gli abeti: sulla cima argentea riconobbi la dea. Amava scrivere, pensieri privati, qualche poesia: il fratello Arthur, era il tardo dicembre del 1875, partecipò al funerale con la testa rasata. Scienza con pazienza, Che si esalta nel cielo come colombe a stormo; Nessun orietur. io dirò un giorno le vostre segrete origini: La poesia, tematiche e poetica di Arthur Rimbaud: riassunto (0 pagine formato doc). – Schiune di fiori, mentre salpavo, m’han cullato, VOYELLES, VOCALI. Riassunto in francese della vita e la poetica di Arthur Rimbaud e in più l'analisi di una delle sue poesie, Voyelles, Letteratura francese — Mi sono armato contro la giustizia. Verlaine, pensando che Rimbaud fosse morto, ne pubblicò le Illuminazioni nel 1886. Nel viale, agitando le braccia. Fermentano i rossori amari dell’amore! I profumi non fanno più fremere la sua narice; Rimbaud abbandonò la poesia (dopo aver distrutto quanto poteva dei suoi scritti) e si lanciò in una vita d'avventure, che lo vide insegnante a Londra nel 1874, scaricatore di porto a Marsiglia nel 1875, mercenario nelle Indie olandesi e disertore a Giava nel 1876, al seguito di un circo nel 1877, capomastro a Cipro nel 1878. dentro il grano che punge, l’erba tenera a sera. Ti lasci inebriare. La parola non è più solamente un mezzo di comunicazione ma ha il compito di evocare un mondo tutto fantastico. E l’ho ingiuriata. Quando assieme ai bardotti si spensero i clamori, Non subirono mai sconquasso più trionfante. D’estate, a calpestare per i sentieri andrò, Di questi cookie, i cookie classificati come necessari vengono memorizzati nel browser in quanto sono essenziali per il corretto funzionamento delle funzionalità di base del sito web. Stupito che i lucenti piedi delle Marie Tutti gli amici sono già andati, sei di cattivo gusto. Qualsiasi cookie che potrebbe non essere particolarmente necessario per il funzionamento del sito web e viene utilizzato specificamente per raccogliere dati personali dell'utente tramite analisi, pubblicità e altri contenuti incorporati sono definiti come cookie non necessari. Poesia Ofelia di Arthur Rimbaud: I Sull'onda calma e nera dove le stelle dormono Fluttua la bianca Ofelia come un gran. Faceva salir fiori d’ombra, gialle ventose, che l’alchimia scava nelle ampie fronti studiose; O, Tromba suprema piena di stridori strani, Presento una raccolta delle più belle poesie di Arthur Rimbaud. Ho visto fermentare gli stagni enormi, nasse È il mare andato via Riscosse grande successo tra i poeti simbolisti e nell'ambiente intellettuale parigino, ma questo successo fu effimero, e ben presto Rimbaud si ritrovò a essere ignorato e dileggiato. Gli affogati a ritroso scendevano a dormire! È caos. L’altro inverno, più sordo di una mente infantile, Ho cozzato in Floride incredibili: fiori Questi cookie verranno memorizzati nel tuo browser solo con il tuo consenso. A diciassett’anni non si può esser seri. La poesia di Rimbaud cancella i tradizionali legami logici, le categorie (di tempo e spazio, di causa ed effetto) che per secoli avevano regolato la poesia. Un giovane soldato, bocca aperta, testa nuda, Questo è l'abbozzo di un progetto di recensione della poesia di uno dei massimi, innovativi poeti del Milleottocento francese: J.N.Arthur Rimbaud. impigliando follemente alle erbe stracci Ecco la notte di spasmodica gioia profonda che scende per la strada. Un giorno, spero, - molti altri sperano la stessa cosa, - io vedrò nel vostro principio la poesia oggettiva, la vedrò più sinceramente di quanto lei possa fare! Stuolo di cagne infoiate mangiatrici di cataplasmi, il grido della casa d'oro vi richiama. Nera e gelida, quando, nell’ora del crepuscolo, Dieci notti, e irridevo l’occhio insulso dei fari! La poesia deve svilupparsi attraverso immagini . Con quest’ultimo inizia un processo di … – e sul tuo labbro muoiono le cavatine…, IV Cadon, da piante torte, con oscuri profumi! Tentò di raggiungere Parigi dove, alla caduta dell'Impero di Napoleone III, era sorta la Comune. Mangiate! E del giorno di fuoco. come fossero lire, tiravo gli elastici Io rimpiango l’Europa dai parapetti antichi! Poot & C. Rimbaud diciassettenne ritratto da Henri-Fantin Latour (1872) R. alla prima comunione (1866) Rimbaud in Africa (1883) Arthur Rimbaud: poesie e frasi di Arthur Rimbaud. O Natura, cullalo tiepidamente: ha freddo. Ha due rosse ferite sul fianco destro. dorme nel sole, la mano sul suo petto in ogni morbido angolino. Ai bimbi avrei voluto mostrare le dorate La storia d’amore tra Rimbaud e Verlaine, una storia di passione e tormento, termina in questa maniera brusca e tragica. E talvolta ineffabili venti m’han dato l’ali. I tuoi sonetti la fanno ridere. Farò che sulla testa scoperta il vento piova. anche il mio cappotto diventava ideale; In questo momento, così nuovo ed allo stesso tempo così antico, la poesia di Rimbaud ci conduce a quell’unica posizione giusta che sta all’inizio di ogni azione e pensiero non disumani: riconoscersi; un riconoscersi che non sia mero atto di fede, ma vera e profonda conoscenza. Me ne andavo, i pugni nelle tasche sfondate; Ch’io vada in fondo al mare! Divaghi e senti un bacio sulle labbra e gli splendenti lumi di chiassosi caffè! Io corsi! d’azzurro scuro, incorniciato da lievi fronde, ghignare le ombre della sera, Oh, la mia chiglia scoppi! La prima impresa fu, nel sentiero già pieno di freschi e smorti fulgori, un fiore che mi disse il suo nome. Su ogni cosa, per strangolarla, ho fatto il balzo silenzioso della belva feroce. pace dei pascoli disseminati di animali, pace delle rughe Filare nella scia di chi porta cotone, Arthur Rimbaud, considerato l'incarnazione del poeta maledetto, nacque a Charleville nel 1854 in una tipica famiglia borghese Arthur Rimbaud, considerato l'incarnazione del poeta maledetto, nacque a Charleville nel 1854 in una tipica famiglia borghese (dove non ebbe né l'affetto del padre, che assai presto lasciò la famiglia, né quello della madre, inflessibile e tiranna). La vita, le opere e le poesie di Arthur Rimbaud, il poeta "veggente", Letteratura francese — Dove immensi serpenti mangiati dalle cimici Il mio castello era l’Orsa Maggiore. Ed io restavo, simile a una donna in ginocchio. Oggi abbiamo scelto di parlavi di “ Vocali ” di Arthur Rimbaud. Biografia breve e opere principali di Arthur Rimbaud, Letteratura francese — Vogavo ed attraverso i miei legami fragili Questo sito web utilizza i cookie per migliorare la tua esperienza durante la navigazione. trotterellando sui suoi stivaletti Dai cieli deliranti aperti al vogatore: POESIE SCELTE DI RIMBAUD. E l’ho trovata amara. Ma basta, ho pianto troppo! Verlaine pose fine al loro legame burrascoso nel 1873, ferendolo con un colpo di pistola. Quasi isola, scuotendo sui miei bordi i litigi Senza dire: finalmente. Somiglianti ad attori di antichi drammi, i flutti Sei innamorato. in dolci fremiti, piccola e bianca…, Notte di giugno! Sono fuggito. Né fendere l’orgoglio dei pavesi e dei labari, I due avranno un ultimo contatto letterario quando Rimbaud spedirà il suo manoscritto di Stagione all’inferno a Paul Verlaine ancora detenuto in carcere. tranquillo. – Te ne vai sotto i verdi tigli a passeggiare. Storia, biografia e poetica di Paul Verlaine, il poeta maledetto noto per le sue poesie, la vita tormentata ed il tumultuoso rapporto con Rimbaud…. Tu chiuderai gli occhi per non veder, dal vetro, che ronzano intorno a crudeli fetori. – ma ci vorrà del tempo per trovar la bestiolina Dei licheni di sole e dei mocci d’azzurro; Io che andavo chiazzato dalle lunule elettriche, Non mi curavo più di avere un equipaggio, Il resto è melassa insipida di cui non abbiamo alcun bisogno. Quando arriva la pazza e intensa luce, frugandovi accanto i lussi sfrenati, non sbaverete forse, senza un gesto, senza una parola, E ritmi prolungati nel giorno rutilante, A glauche mandrie sotto l’orizzonte dei mari! La poesia è rivoluzione. I cookie necessari sono assolutamente essenziali per il corretto funzionamento del sito web. E, giallo e blu, il destarsi dei fosfori canori! con dei cuscini blu. È il dicembre del 1872: Rimbaud rientra a Charleville, poi raggiunge ancora una volta Verlaine che è solo e ammalato a Londra. Dell’onda cupa e azzurra, o quei pesci canori. La poesia presenta grandi difficoltà di comprensione in quanto ogni legame logico è infranto, un linguaggio alla deriva. lance di fieri ghiacciai, bianchi re, brividi d’umbelle; – O l’Omega e il raggio violetto dei Suoi Occhi! Col mio grano fiammingo, col mio cotone inglese. pallido nel suo verde letto dove piove la luce. Scopriamo insieme le poesie più famose di Rimbaud… Che illuminava lunghi coaguli violacei, Nel 1891, Rimbaud ritornò in Francia per sottoporsi a cure mediche per un tumore a un ginocchio, a causa del quale morì in quello stesso anno. Il Poeta si fa veggente attraverso una lunga, immensa e ragionata sregolatezza di tutti i sensi”. Col sole. io riuscii a cancellare dal mio spirito ogni speranza umana. Come un apparente sillabario elementare, la poesia di Rimbaud racconta la storia di timbri vocalici ai … È ritrovata. che non vogliono esprimere concetti, ma sono esse stesse dei concetti. Arthur Rimbaud. di Arthur Rimbaud Cari amici lettori, benvenuti al nostro appuntamento con la poesia. Filando eternamente sulle acque azzurre e immobili, Che eternamente spingono i corpi delle vittime. Il Poeta si fa veggente attraverso una lunga, immensa e ragionata sregolatezza di tutti i sensi”. Il cuore è un folle Robinson in un romanzo Rime. Rimbaud - Vocali Appunto contenente il testo e l'analisi precisa della poesia "Vocali" di Rimbaud, in cui il poeta detiene il significato del linguaggio – quando, nel pallido chiarore d’un riverbero Là nessuna speranza, dorme; è disteso nell’erba, sotto la nuvola, Non parlerò, smarrito ogni pensiero umano, Di origini borghesi, ruppe presto con la famiglia e fuggì di casa, errando continuamente per la Francia senza una fissa dimora. E le Penisole strappate dagli ormeggi delle mie suole ferite, con un piede contro il cuore. Vita, opere e poesie di Arthur Rimbaud, poeta francese tra i promotori della poesia moderna. Hai anche la possibilità di disattivare questi cookie. Gli scogli, come mandrie di isterici bovini, Quando il luglio faceva crollare a scudisciate Scende estatico un morto pensoso e illividito; Dove, tingendo a un tratto l’azzurrità, deliri collerici mostri, nera plebaglia Diciassett’anni! La prima adolescenza si potrebbe riassumere raccontando le fughe da Charleville, le ribellioni, le lunghe ed esaltanti camminate nella campagna, le letture più disparate: dai libri di scuola a quelli di viaggio fino ai libri di alchimia e della cabala. Questi cookie non memorizzano alcuna informazione personale. Iniziò a scrivere giovanissimo, a 15 anni, e subito intuì la necessità di liberarsi dalle convenzioni letterarie e metriche che vincolavano l’espressione poetica. Nato in Francia nel 1854, vissuto fino al 1891. di lupi e di demòni. Rimbaud abbandonò la poesia (dopo aver distrutto quanto poteva dei suoi scritti) e si lanciò in una vita d'avventure, che lo vide insegnante a Londra nel 1874, scaricatore di porto a Marsiglia nel 1875, mercenario nelle Indie olandesi e disertore a Giava nel 1876, al seguito di un circo nel 1877, capomastro a Cipro nel 1878. Un bimbo malinconico abbandona, in ginocchio, e ordini ancora birre e limonata… A proposito della poesia, Arthur Rimbaud scrisse: “Io dico che bisogna essere veggente, farsi veggente. La necessità di perdersi in poesie elevatissime come quelle di Rimbaud e di altri poeti che hanno segnato la storia della letteratura è prepotente in … Le ascoltavo, seduto sul ciglio delle strade, Nella grande città, ella fuggiva tra i campanili e le cupole, e correndo come un mendicante sulle banchine di marmo, io la incalzavo. Su Arthur Rimbaud Jean Cocteau scriverà: “L’essere più straordinario che abbia mai solcato la terra”. Sorridente come d’argento: dove il sole, dalla fiera montagna che palpita come una bestiolina…, III Ed. Della notte così nulla I Behemot in foia e i densi Maèlstrom, Rubate! Col sole. annusi il vento che risuona – la città è vicina – Più stordenti dell’alcol, più vasti delle lire, Io che foravo il cielo rossastro come un muro Poesie di Arthur Rimbaud Arthur Rimbaud (Charleville, 20 ottobre 1854 – Marsiglia, 10 novembre 1891) poeta francese. Che cosa? e la nuca bagnata nel fresco crescione azzurro, Poi ti sentirai sfiorare lieve la guancia… L’aria è sì dolce che a palpebre chiuse E dalle macchie rosse di vomito e di vino Le poesie scritte in questo periodo attestano la ricerca di una forma poetica; oscilla tra l'imitazione dei parnassiani e quella di Victor Hugo. Cateratte lontane crollavano nei baratri! punteggiato da una malvagia stella, che si fonde ti correrà sul collo…, “Cercalo!” mi dirai, chinando un poco il capo, Allora alzai ad uno ad uno i veli . A nera, E bianca, I rossa, U verde, O blu: vocali, Da allora sono immerso nel Poema del Mare Ho visto gli arcipelaghi siderei e delle isole Stile e temi di Una stagione all'inferno e altre raccolte…, Letteratura francese — Ho camminato, ridestando gli aliti vivi e tiepidi, e le pietre preziose guardarono, e le ali si alzarono senza rumore. Tra i temi correlati si veda Le più belle poesie di Charles Baudelaire e Le più belle poesie di Jacques Prévert. Mi lavò, disperdendo il timone e i ramponi. Ho seguito, per mesi, i marosi che assaltano La poesia di Rimbaud è in primo luogo da intendersi come realizzazione di quegli abbozzi teorici iniziati da Baudelaire. quanti amori assurdi ho strasognato! Nulla si moveva ancora sul frontone dei palazzi. Dopo che il padre, militare decorato con la Legion d’onore, aveva abbandonato la famiglia, dal 1860, era Madame Rimbaud a tenere i fili di una famiglia scorticata. Le Albe sono strazianti. – Poi l’adorata, una sera, si degnò di scriverti!…. Continuò tuttavia a frequentare Verlaine, che l'accompagnò a Londra, poi a Bruxelles, dove scrisse una parte delle Illuminazioni e Una stagione all'inferno (1873). La vita di Arthur Rimbaud, poeta adolescente, corta ma così straordinaria, è diventata un mito. È obbligatorio ottenere il consenso dell'utente prima di utilizzare questi cookie sul sito web. Ghiacciai, soli d’argento, flutti madreperlacei, E qualche volta ho visto quel che l’uomo ha sognato! - Sarò un lavoratore: questa è l'idea che mi trattiene quando la folle rabbia mi spinge verso la battaglia di Parigi, - dove pure tanti lavoratori muoiono mentre io … Né i velieri anseatici, né i Monitori avrebbero La disattivazione di alcuni di questi cookie può influire sulla tua esperienza di navigazione. Dentro lo sciabordare aspro delle maree, sulla fronte le gocce di rugiada, come un vino vigoroso; in cui, rimando in mezzo a quelle ombre fantastiche, A. Rimbaud . Sognando, la freschezza ai piedi sentirò, Dai comuni slanci Su Arthur Rimbaud Jean Cocteau scriverà: “L’essere più straordinario che abbia mai solcato la terra”. Preghiera della sera Io, come un angelo seduto dal barbiere, vivo stringendo uno scanalato bicchiere, Utilizziamo anche cookie di terze parti che ci aiutano ad analizzare e comprendere come si utilizza questo sito web. Nei miei unici calzoni avevo un largo squarcio. per la Natura lieto come con una donna. I Pellirosse striduli li avevan bersagliati. È ritrovata. – l’Eternità all’ombra del colletto d’un padre tremendo…, E siccome ti trova immensamente ingenuo, Mormoriamo la confessione Poeta maledetto per eccellenza, Arthur Rimbaud fu uno dei più grandi innovatori della poesia moderna. Lettera del veggente: analisi del testo del messaggio inviato da Arthur Rimbaud all'amico Paul Demeny il 15 maggio del 1871, Letteratura francese — golfi d’ombra; E, candori di vapori e di tende, Frane d’acqua scuotevano le immobili bonacce, Lì tu ti liberi sorriderebbe un bimbo malato, fa un sonno. – Le mie stelle in cielo facevano un dolce fru-fru. Morde l’acqua turchese, dentro cui, fluttuando, Fino al mese d’agosto è affittato. La parola non è più solamente un mezzo di comunicazione ma ha il compito di evocare un mondo tutto fantastico. Io non avrò pensieri, tacendo nel profondo: ma l’infinito amore l’anima mia avrà colmato, e me ne andrò lontano,lontano e vagabondo, guardando la Natura, come un […] In cima alla strada, vicino a un bosco di lauro, l’ho avvolta nei suoi veli raccolti, ed ho sentito un poco il suo corpo immenso. Sensazione Le sere blu d’estate andrò per i sentieri graffiato dagli steli, sfiorando l’erba nuova: ne sentirò freschezza, assorto nel mistero. I suoi versi esprimono la gioia e l'esaltazione delle solitarie passeggiate, le prime emozioni sentimentali, la propria potenza immaginativa, I più letti: Back to school: come si torna in classe| Mappe concettuali |Tema sul coronavirus| Temi svolti, Letteratura francese — Rimbaud abbandonò la poesia (dopo aver distrutto quanto poteva dei suoi scritti) e si lanciò in una vita d'avventure, che lo vide insegnante a Londra nel 1874, scaricatore di porto a … Una sera, ho preso la Bellezza sulle mie ginocchia. Ogni luna mi è atroce ed ogni sole amaro: Né vogar sotto gli occhi orrendi dei pontoni. Ecco scorgersi un piccolo brano – È in queste notti immense che tu dormi e t’esili I Fiumi mi lasciarono scender liberamente. passa una damigella affascinante Che cosa? Arthur Rimbaud è stato uno dei poeti più importanti e allo stesso tempo enigmatici della letteratura dell’Ottocento. Più lieve di un turacciolo ho danzato sui flutti Scandalizza e scuote l’animo umano. Per la pianura, dove l’ho denunciata al gallo. silenzi solcati dai Pianeti e dagli Angeli: Più dolce che ai fanciulli qualche acida polpa, Io so i cieli che scoppiano in lampi, e so le trombe, ... la notte, a prendere i fiori che cogliesti, ... i primi quattro versi già ci mostrano un poeta, sebbene giovanissimo, che mette in ridicolo mille anni di poesia europea. Io, battello perduto nei crini delle cale, Ho visto il sole basso, fosco di orrori mistici, Anima sentinella, Questa categoria include solo i cookie che garantiscono funzionalità di base e di sicurezza. Pagina 2/2. Rimbaud abbandonò la poesia (dopo aver distrutto quanto poteva dei suoi scritti) e si lanciò in una vita d'avventure, che lo vide insegnante a Londra nel 1874,. Com’è gradevole il tiglio nelle sere di giugno! Versi di parole, disegni e colori come stimoli sensoriali per dipingere un estremo ordine cosmico, che anche nei ritmi musicali trova i suoi schemi. – Una sera, al diavolo birre e limonata rime. ... Arthur Rimbaud in un disegno di Paul Verlaine (1872) Prima edizione di "Una Stagione all'Inferno" (1873). andavo sotto il cielo, Musa!, ed ero il tuo leale; Braci di raso, – che corre senza posa…. Ma la miseria, l'estrosa irrequietezza di Rimbaud, l'eterno senso di colpa e le continue lamentele di Verlaine corrodono presto il loro rapporto. Breve … se ci son verdi tigli lungo la passeggiata. Che, lattescente e invaso dalla luce degli astri, nelle calme sere di settembre in cui sentivo il 13/04/2010 09:25. Sbocciavano fra gli occhi di pantere con pelli un breve bacio, come un ragnetto folle, I cieli ultramarini dai vortici infuocati; Io che tremavo udendo gemere a cento leghe D’inverno viaggeremo in un vagone rosa a diciassett’anni non si può esser seri, Il Simbolismo: Verlaine, Rimbaud e Mallarmé I poeti del Simbolismo si rifanno a Baudelaire e, come quest’ultimo, sostengono che la poesia è l’unico mezzo per conoscere la realtà. Se desidero un’acqua d’Europa, è la pozzanghera e andrò come uno zingaro lontano assai lontano Aderì alle idee rivoluzionarie e … oh! Un battello leggero come farfalla a maggio. Un tempo, se ben ricordo, la mia vita era un festino in cui si schiudevano tutti i cuori, scorrevano tutti i vini. Appena presi a scendere lungo i Fiumi impassibili, Stuolo d’uccelli d’oro, o Vigore futuro? O desolati bevitori, Bevete! Potessero forzare i musi degli Oceani! Dove frammezzo ai giunchi marcisce un Leviatano! Il supplizio è certo. La poesia intesa come un viaggio nell’ignoto, sradicata da sovrastrutture, dogmi, tendenze sociali, oltre ogni … L’Eternità. – Pollicino sognatore, in corsa sgranavo I, porpora, sputo di sangue, riso di belle labbra Le correnti e i riflussi: io so la sera, e l’Alba Dagli umani suffragi, E lo sterco di uccelli dagli occhi bioni, e urlanti. L’alba e il fanciullo caddero in fondo al bosco. e porta aromi di birra e di vino…, II Incagliavo in fondo a golfi bruni Il mare che piangendo mi addolciva il rullio Trasognato, ne sentirò la freschezza ai piedi. Il Dovere si esala E voli a seconda. È il mare andato via Le zone d’ombra non lasciavano la strada del bosco. E la circolazione delle linfe inaudite, Nel 1872 mise fine al suo movimentato soggiorno parigino e ritornò a Charleville, dove però non ottenne stima né comprensione. Che ha messo in vendita per la bellezza di 1,95 milioni di sterline, circa 2,2 milioni di euro. La mia locanda era sull'Orsa Maggiore. Infine, nel 1880 si stabilì come commerciante in Abissinia. Folle trave, scortato dagli ippocampi neri, L’acre amore mi gonfia di stordenti torpori. – Quella sera… – Ritorni ai lucenti caffè Le più belle poesie di Charles Baudelaire, Le 25 poesie più belle su Capodanno e l’Anno nuovo, Le 100 frasi più belle sull’amicizia e gli amici, Frasi sul Capodanno e l’Anno Nuovo scritte da autori famosi, Frasi, citazioni e aforismi sull’essere amati, Frasi d’Amore corte: le 200 più belle e romantiche. Considerato l’incarnazione del poeta maledetto, Arthur Rimbaud (Charleville 20 ottobre 1854 – Marsiglia 10 novembre 1891) attraversò come una meteora il decadentismo e il simbolismo contribuendo alla nascita della poesia moderna. Che fluivano al tremito di persiane, lontano! A nero, corsetto villoso delle mosche lucenti La linfa è uno champagne che dà alla testa… Ignudi ed inchiodati ai pali variopinti, Martire affaticato dai poli e dalle zone, La tempesta ha sorriso ai miei risvegli in mare. Alunno brillante ma ribelle, Rimbaud scrive a soli 14 anni le sue prime poesie. Cieli ardenti! ma infinito nell’anima mi crescerà l’amore A proposito della poesia, Arthur Rimbaud scrisse: “Io dico che bisogna essere veggente, farsi veggente. Sei innamorato. Questo sito utilizza i cookies per garantirti un'esperienza di navigazione personalizzata. nella collera o nelle ebrezze penitenti; U, cicli, fremiti divini di mari verdi, La passione per la poesia spinse Rimbaud, il 24 maggio 1870, a scrivere a Banville, «un discendente di Ronsard, un fratello dei nostri maestri del 1830», inviandogli tre poesie, Ophélie, Sensation e Soleil et chair, sperando, con il suo appoggio, di vederle pubblicate nel mensile «Le Parnasse contemporain» dell'editore Lemerre. si volta, attenta ma con gesti vivaci Mi accorsi che i bardotti non mi guidavan più: risplende: è una piccola valle che spumeggia di raggi. Proprio nel '70 ebbe inizio l'avventura letteraria di questo "enfant prodige" (che cominciò a comporre imitando Hugo e i parnassiani), un'avventura che durò cinque anni, durante i quali scrisse tutte le sue opere più importanti. La poesia di Rimbaud cancella i tradizionali legami logici e le categorie che per secoli avevano regolato i componimenti poetici. È una gola di verzura dove un fiume canta Iniziò a scrivere giovanissimo, a 15 anni, e subito intuì la necessità di liberarsi dalle convenzioni letterarie e metriche che vincolavano l’espressione poetica. Ripescato il mio scafo ubriacato d’acqua; Libero, fumigante, di brume viole carico, In arcobaleni come redini tesi