Dopo il 13 maggio 1917, di cui ho già detto, il 13 luglio Maria incalza: «Voglio che recitiate il Rosario tutti i giorni». In questo passo tratto dal suo libro Il Segreto Meraviglioso del Santo Rosario ci parla dei due errori più comuni che commettiamo quando recitiamo il Rosario: “Dopo aver invocato lo Spirito Santo, se vuoi recitare bene il Rosario, raccogliti un istante alla presenza di Dio (…). photo web source: tv2000.it Don Oreste Benzi: “Prego tre … Se mi distraggo di continuo accorgendomi che lo recito solo vocalmente ma appena me ne accorgo subito mi sforzo […] Recitare il rosario in modo pratico. La sera quindi, tra le sette e le otto, sto davanti al Santissimo per un’ora in adorazione. È un refrain il riferimento al culto della corona e la cura per la preghiera mariana più popolare nel … Le sole parole, pronunciate senza cuore e senza riflessione, non dicono nulla né al Cielo, né a chi ci è accanto e restano per noi fatica sprecata. ... Quando vi dicono che i … Ma so che Dio vuole qualcosa in più”. Quanti post leggiamo dove stra scritto: Recitare il rosario aiuta l’anima a cambiare. “Credo e recito il rosario, ed è proprio lui a tenere lontano il mio sicario” ... al G8 / e ora canto a Sanremo / Sono la montagna che va da Maometto / pur restando disteso nel letto / per volare mi bastano gli occhi / Credo e recito il rosario / ed è proprio lui a tenere lontano il mio sicario”. Solo quando il giorno declina recito il mio Rosario». Ritornando al discorso su come si prega il Rosario, bisogna subito dire che è una preghiera che ci porta a Maria che a sua volta ci porta a Gesù.. Sarebbe ben misera cosa il Rosario se non fosse anche, e direi soprattutto, preghiera interiore. A volte pensiamo che pregare sia una cosa complicata… Premesso che possibilmente è bene recitare il Rosario devotamente e in ginocchio, ho deciso che recitare il Rosario ogni giorno sarà una priorità nella mia vita. Non mi scoraggio: Dio apprezza il fatto che siamo davanti a lui a pregare […] quando recito i Salmi, succede che mi distraggo, poi riprendo e finisco. Se mi distraggo di continuo accorgendomi che lo recito solo vocalmente ma appena me ne accorgo subito mi sforzo a recitarlo bene, allora diventa meritevole e possiamo dire che anche recitare il rosario solo con la bocca ha i suoi frutti e meriti. A parer mio, il sacerdote che ti ha chiesto di ripetere le preghiere ha esagerato, a meno che la tua preghiera non fosse stata una distrazione dall’inizio alla fine. Ho imparato allora che nella preghiera vocale, ad esempio quando recito i Salmi, se succede che mi distraggo, appena ho finito il salmo mi fermo e lo riprendo, così riesco ad unirmi al Signore. – quando invece fai la meditazione, che è ordinata essenzialmente a nutrire la nostra anima, allora è necessaria l’attenzione, diversamente non ci si nutre. Ciò che davvero preferisco è l’Adorazione serale, anche quando mi distraggo e penso ad altro o addirittura mi addormento pregando. Ma anche prego mentalmente quando aspetto dal dentista o … Attraverso il mio limite, la mia distrazione, posso così arrivare a cogliere qualcosa di più del mio Dio. Devo per forza guardare il pubblico, perché è davanti a me (sul palco no, ma questa volta dovrò recitare normalmente in una stanza, sono ancora le prove), ma se guardo qualcuno mi distraggo e perdo il filo. Il mio problema principale è che quando recito non so dove guardare. Prego il Rosario. So bene, e lo dico io per primo, che mentre prego mi posso distrarre. E lo documentano anche le lettere circolari sulle monache defunte che, dai Carmeli di Francia, giungono a Lisieux.